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venerdì 2 marzo 2012

Sulla pelle della Casa di Riposo

Aggiornamento

È stato convocato il consiglio comunale sul tema per il 09/03/2012 alle ore 17:00
Vedi il documento ufficiale dall'albo pretorio comunale


IRRESPONSABILI !!!



Come altro definire i tre consiglieri che l’8 febbraio, in palese combutta tra di loro, hanno fatto saltare il Consiglio di amministrazione della Casa di Riposo di Salò, un ente che gestisce servizi di grande rilevanza sociale per i 127 ospiti interni, la trentina di anziani che frequentano il Centro Diurno, tutti coloro che usufruiscono dei servizi infermieristici e riabilitativi domiciliari; per non parlare delle Scuole e altri Enti che usufruiscono del Centro cottura che sforna circa 1700 pasti al giorno.

Più che motivavate le preoccupazioni dell’intera cittadinanza , soprattutto delle famiglie degli ospiti e dei 160 operatori tra dipendenti e collaboratori, che con grande dedizione svolgono un servizio molto apprezzato e che hanno tutto il diritto di lavorare in serenità e certezze.
Una gestione positiva di una struttura che molti ci invidiano, con rette tra le più basse della provincia (a Desenzano, struttura di pari livello, la retta è più alta di circa 200 euro al mese).

Ma ancor più irresponsabili coloro che hanno tirato le fila di questa oscura manovra, i burattinai che il Presidente Citroni ritiene si annidino nei vertici di Lega e PDL, impegnati in una guerra di bande interne che da un anno e mezzo paralizzano anche l’amministrazione comunale di Salò, ormai asfittica e incapace di decisioni e progetti; una paralisi che blocca la nostra città in una fase economica e sociale così delicata e difficile.

Dov’è finito il tanto conclamato “Patto per Salò”?
Solo parole, un fragile castello di carta.


  • Quale prospettiva per l’Ospedale?
  • Il Museo della città è ancora un fantasma che aleggia da tre anni.
  • Quale riordino della viabilità?
  • Che fine ha fatto il Piano Tavina?


A chi dava fastidio la buona amministrazione della nostra Casa di Riposo? Perché è stato ordita una congiura per azzerare l’operatività di una Fondazione che operava nell’esclusivo interesse della collettività,senza curarsi degli interessi di parte?
Alla faccia del bene comune e dell’interesse primario delle famiglie che si aspettano solo amministratori competenti, onesti, che svolgono un servizio pubblico, in questo caso senza alcun compenso, come sempre deciso alla Casa di Riposo.


Un Sindaco in grado di decidere avrebbe dovuto provvedere immediatamente alla sostituzione dei consiglieri della R.S.A., per assicurare la piena operatività di un Ente impegnato a far fronte ad investimenti importanti per aumentare i posti del Centro diurno, con un nucleo destinato a ospiti affetti da alzheimer, e nel rinnovo degli appalti per le mense e insieme altri progetti in fase di elaborazione.

Chiediamo al Sindaco di designare persone competenti, che dichiarino preventivamente la loro volontà di amministrare senza compenso, esclusivamente per puro spirito di servizio (come sempre accaduto nei C.d.A. della Casa di Riposo) e che siano cittadini salodiani.

Anche l’amministrazione della Città ha bisogno di amministratori competenti, disinteressati e distaccati dagli interessi, soprattutto immobiliari, e autenticamente autonomi e indipendenti, a prescindere dalle rispettive appartenenze per guardare al bene della comunità.

I salodiani devono aprire gli occhi e valutare bene la scelta dei propri futuri amministratori, guardandosi anche da chi mette in piedi movimenti vari che a parole si dicono civici e autonomi dai partiti, salvo poi sostenere dentro e fuori la Giunta le guerre di bottega dei partiti del Centrodestra, PDL e Lega, che hanno fallito nell’amministrazione della città.


Se non ci sarà nei prossimi giorni uno specifico Consiglio comunale organizzeremo noi un’assemblea pubblica per parlare ai salodiani della nostra Casa di Riposo ma anche della grave situazione amministrativa della nostra città.



Salò, 25 febbraio 2012 
 
Gruppo consiliare e lista “Viviamo Salò”
Gianpaolo Comini, consigliere della casa di Riposo

domenica 25 dicembre 2011

Auguri di buone feste

I consiglieri comunali e l'intera lista civica Viviamo Salò vi augura:

Buon Natale
e un  
Felice Anno Nuovo!!!

sabato 3 dicembre 2011

Parco dell'Arca - Altre informazioni

Il masterplan del progetto.


Per prima cosa vogliamo ringraziare tutti quelli che sono venuti ieri sera alla presentazione (ed eravate in tanti) commentando,  partecipando attivamente e condividendo, fin dall'inizio, questo nostro sogno facendolo anche vostro.

Per chi non c'era è stata pubblicato il materiale anche in formato pdf ed è scaricabile a questo indirizzo.

Ricordiamo inoltre la pagina facebook sul Parco dell'Arca e la sua pagina internet che sarà attiva a breve.
Salendo sulla collina circondati da animali fantastici.
Una delle possibili attrazioni: il parco avventura.

martedì 22 novembre 2011

Il Parco dell'Arca

Il gruppo consiliare e la lista civica invita tutta la cittadinanza all'incontro per la presentazione del

Parco dell'Arca


Venerdì 2 dicembre
ore 20:45


Presso la Sala dei Provveditori
Municipio di Salò


"Difficile spiegare a parole...
molto più facile tradurre in immagini
il SOGNO che ci siamo trovati a condividere"

giovedì 17 novembre 2011

Incontro per i sostenitori e simpatizzanti

I Consiglieri comunali della lista civica Viviamo Salò La invitano a 
partecipare ad un incontro, 
Lunedì 21 novembre 2011 
Ore 20,45 
presso il Centro Sociale 2 Pini 
nel corso del quale: 
  • daranno conto della situazione politico-amministrativa a seguito della "crisi" 
    della Giunta Botti; 
  • saranno raccolte proposte per migliorare l'azione amministrativa dei Consiglieri 
    comunali eletti e per favorire la partecipazione e una migliore forma di 
    informazione; 
  • illustreranno l'idea pianificatoria denominata "Parco dell'Arca", prima che 
    sia presentata ufficialmente alla cittadinanza salodiana in un pubblico 
    incontro: 
    si tratta di un importante idea progettuale, che si propone di tutelare 
    il patrimonio ambientale salodiano, con l'assegnazione ad una 
    vastissima porzione del territorio di Salò di innovative funzioni 
    economiche e ricreative.  
 
Confidiamo di incontrarLa. 
Graziella Belli 
Giovanni Pelizzari 
Vincenzo Zambelli 
Stefano Zane

lunedì 17 ottobre 2011

Dal consiglio comunale di Giovedì 6 ottobre


ASILO NIDO

I consiglieri di minoranza della Lista “Viviamo Salò” hanno contestato la scelta della Giunta Comunale di procedere ad un taglio di 10 posti nell’Asilo Nido di Salò,da 30 a 20, pur in presenza di 6 famiglie salodiane.
Una scelta che incide pesantemente su un servizio sociale importante per le famiglie e che danneggia il Comune di Salò anche sul piano finanziario.
Con la riduzione dei posti diminuirà il contributo regionale e i costi generali del servizio peggioreranno perché graveranno su un numero minore di utenti del servizio, con ricaduta negativa sul bilancio comunale.

La Giunta comunale, in particolare l’Assessore Berardinelli hanno deciso di non sostituire una maestra part time, andata in pensione, il cui costo era largamente inferiore alle rette ricavate dai posti ora soppressi, sempre ricoperti in questi anni.

Inaccettabile la giustificazione fornita: le famiglie potranno rivolgersi al nido privato (a Cunettone) o ai nidi famiglia promossi dalla Regione Lombardia, una sorta di Baby-sitteraggio domestico, lontano anni luce da un servizio qualificato come quello offerto dal servizio comunale da sempre molto apprezzato per la gamma delle opportunità formative per i bambini in un contesto di comunità infantile.

Domanda maliziosa, ma non tanto, all’Assessore Berardinelli: corrisponde al vero che sua moglie è interessata a gestire uno di questi nidi-famiglia promossi dalla Regione?


STATO DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA AMMINISTRATIVO

Il Consiglio ha discusso della verifica sullo stato di attuazione del programma annuale e dei relativi equilibri di bilancio.
Appare evidente a tutti che sul piano dei progetti e dei temi qualificanti per Salò anche quest’anno è passato invano; il rendiconto presentato dimostra che è stata fatta solo ordinaria amministrazione e i grandi temi sul tappeto sono rimasti al palo:

Ospedale di Salò: dopo un anno dall’approvazione dell’atto di indirizzo approvato su iniziativa delle minoranze, sulla base della proposta della Lista “Viviamo Salò”, che prevedeva il recupero del progetto abbandonato dal Sindaco Cipani insieme con il finanziamento di 8 miliardi per la realizzazione di un polo di servizi sanitari di base e di riabilitazione, nulla finora è successo; non sonostaticoinvolti i Comuni della zona e la Comunità Montana.
Un territorio su cui pesa ancora il vuoto, se non l’ostilità nelle relazioni tra amministratori, creati dallo stile litigioso del vecchio Sindaco Cipani.
Ciò denota però anche la scarsa autorevolezza di una Giunta azzoppata nell’affrontare temi nodali per la nostra comunità che richiedono ben altra capacità di iniziativa, un sostegno più ampio e amministratori più dinamici e competenti.

Museo di Salò: è come l’araba fenice di cui si continua a parlare senza che sia data la possibilità, neppure ai consiglieri comunali, di conoscere idee oprogetti.
Museo contenitore? Spazio attrezzato per mostre temporanee? Palazzo della Cultura?
Con quali costi e con quali risorse?
Forse il tema meriterebbe un coinvolgimento più ampio che le segrete stanze del palazzo, con un coinvolgimento diretto di Enti, Associazioni e persone impegnate e qualificate in campo culturale che a Salò sono presenti e possono fornire il loro contributo.

Piano Tavina: anche sullo stato dell’arte di questo piano i consiglieri comunali di minoranza sono tenuti all’oscuro. Ci chiediamo se una Giunta così debole sia in grado di essere interlocutore autorevole in grado di modificare radicalmente il progetto originario, con una colata di cemento per seconde case di cui Salò non ha bisogno.
A tarda notte viene comunicata l’intenzione di proporre una variante al Piano di Governo del territorio, approvato dalla Giunta Cipani e parte fondamentale del programma elettorale della Lista guidata dal Sindaco Botti. Il Consiglio comunale viene tenuto all’oscuro ei cittadini devono accontentarsi di qualche notizia di stampa.

Viabilità: è sotto gli occhi di tutti il disastro della gestione dei cantieri ANAS sui nodi più importanti degli ingressi stradali a Salò.

Alle Zette: una gestione pessima della viabilità temporanea, pericolosa e confusa, con situazione di perenne rischio e disagio per chi transita.
Senza contare l’assurdità di una soluzione di grande impatto ambientale, inutile e costosa; tanto paga Pantalone, cioè tutti noi.
Noi pensiamo che alle Zette ci fossero le condizioni per realizzare un solo rondò, ampliando l’incrocio esistente, senza sbregare la collina, tirar su muri di cemento e spendere somme considerevoli che potevano essere usate per altri interventi.

Al Brolo (sull’asse Salò-Riviera): un cantiere infinito con una viabilità provvisoria su via dei Colli che grida vendetta; basti pensare ai rischi per chi deve imboccare o uscire dalla strada Panoramica per San Bartolomeo e San Michele.

Bretella Campoverde-Tormini: anche qui i tempi del cantiere sono biblici e la Giunta comunale non ha certo trovato i modi per pretendere dall’ANAS il rispetto dei tempi annunciati e ogni volta modificati.
Ci chiediamo in quale stanza del palazzo di discuta delle modifiche che dovranno essere apportate alla viabilità salodiana al termine dei lavori.
Le commissioni comunali non vengono fatte funzionare e così si impedisce la partecipazione di tutti i gruppi consiliari allo studio delle soluzioni.

Alla lista “Cittadini per Salò” chiediamo: ma a voi interessa favorire la partecipazione e il confronto o vi siete preoccupati soltanto di mettere un piede nella stanza dei bottoni?
Guardate che le scelte importanti si fanno con ampio coinvolgimento e confronto e ricercando i consensi più larghi: Il piccolo cabotaggio penalizza la nostra città e non consente di guardare alle prospettive di sviluppo della nostra città.

martedì 18 gennaio 2011

Crisi di Giunta: perchè?

AMMUTINAMENTO A BORDO

L’amministrazione Comunale, dopo solo un anno e mezzo, perde i pezzi
La crisi è sempre più vicina

L’ex assessore Alberto Pelizzari e il suo gruppo, i consiglieri Colombo e Silvestri e gli assessori dimissionari Vassallo e Cominotti, hanno tolto la maschera: faranno cadere il Sindaco se non garantirà continuità, approvando senza modifiche l’operazione Tavina.

I problemi di Salò, bilancio comunale in testa e Piano di Governo del Territorio inapplicabile, di cui sono corresponsabili avendo amministrato anche con la precedente Giunta, possono attendere.

Ciò che conta è l’affare immobiliare Tavina: la colata di cemento e di seconde case che nella loro idea risolverà i problemi di Salò.

A nostro avviso, al contrario, l’area Tavina è ormai l’ultima zona da destinare alla riqualificazione turistica della nostra Città, dopo la costruzione di decine e decine di migliaia di metri cubi di seconde case e case vuote.

I Consiglieri ed i sostenitori della Lista VIVIAMO SALO’ hanno un’altra idea di come realizzare il progetto Tavina e si preoccupano della vitalità del futuro economico di Salò, della continuità dell’azienda di imbottigliamento delle acque minerali e dei relativi posti di lavoro: perché non è stato ancora consegnato il ripetutamente richiesto Piano Industriale ?

Ai salodiani diciamo di non farsi ingannare dai falsi messaggi di chi, nella migliore delle ipotesi, per ambizioni personali tutela solo il proprio tornaconto, facendosi portavoce di poteri forti e interessi speculativi che esercitano pressioni su taluni amministratori, come provano le attuali difficoltà della maggioranza. Il tutto sulla testa dei cittadini e a discapito del futuro di Salò.