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mercoledì 3 aprile 2013

Incontro della lista Viviamo Salò

D'intesa con i Consiglieri comunali è convocato un incontro della Lista "Viviamo Salò" per la serata di

GIOVEDI'  4  APRILE  alle  ore 21.00
presso la sede del PD di via San Giuseppe, per una valutazione sulla situazione amministrativa di Salò e le prospettive per le elezioni comunali del prossimo anno.
Si ritiene molto importante che ci sia la partecipazione più ampia possibile. 

Gianpaolo Comini

lunedì 11 marzo 2013

Convocazione lista

Su richiesta della capogruppo della Lista VIVIAMO SALO' Graziella Belli,  sono convocati tutti i componenti della lista e tutti gli interessati ad un incontro in vista del consiglio comunale di lunedì 18 marzo.

I temi trattati saranno:
  • Variante urbanistica per il progetto "Albergo Versine".
  • Convenzione con la squadra Feralpi Salò
  • Servizi comunali in convenzione con i Comuni vicini
  • Comparto Q di via Brunati
  • Regolamenti comunali (tra cui quello sull'IMU e sulla partecipazione popolare)
  • Varie ed eventuali
L'incontro sarà presso la sede del PD di Salò in via San Giuseppe 2

giovedì 14 marzo alle ore 21.00

lunedì 1 ottobre 2012

Viabilità a Salò: Provvedimenti incomprensibili


Lettera inviata ai direttori di BresciaOggi e Giornale di Brescia.

Caro Direttore,
il vostro giornale ha già dato conto delle reazioni provocate dal provvedimento della Giunta salodiana che, senza alcun preavviso o consultazione con i residenti, ha deciso la chiusura dell’accesso a via Paolo VI (la cosiddetta strada Parco) dalla rotonda di via Umberto I di fronte all’area del vecchio stadio.
Inevitabili le proteste di tutti gli abitanti della zona, molto popolosa, che si vedono costretti a fare lunghi percorsi per rientrare a casa, magari finendo col dirigersi proprio verso il centro, lungo percorsi che invece dovrebbero essere alleggeriti da un traffico evitabile.
Il tema era stato affrontato nella Commissione viabilità, nella quale il capogruppo di maggioranza, sig. Toffoletto, aveva dichiarato che il provvedimento mirava ad educare gli utenti, in modo che chi proviene da Desenzano e Valtenesi, diretto verso la Riviera, fosse indotto ad utilizzare la nuova tangenziale con galleria che si congiunge con la 45 bis a valle dell’albergo degli Olivi.
In commissione, alle forti perplessità sollevate dal consigliere comunale Zambelli, si univa il parere contrario del Sig. Ricci, che per molti anni ha ricoperto il ruolo di vicecomandante dei vigili urbani.

Evidentemente i grandi soloni dell’amministrazione salodiana pensano di avere sempre la verità in tasca, nonostante i numeri risicati che consentono loro a malapena di galleggiare; per questo si guardano bene dal lasciarsi contaminare dalle proposte e suggerimenti che vengono da altri, dettate spesso dal semplice buon senso e forse da una più puntuale conoscenza della realtà locale.

La nuova tangenziale, aperta nei mesi scorsi, è nata da un vecchio progetto degli anni ’80; opera rimasta bloccata per il fallimento dell’impresa dopo che era stata realizzata soltanto la galleria che passa sotto il nuovo Liceo; un’opera che a distanza di oltre vent’anni ha perso parte del suo originario significato, dopo la realizzazione della strada Parco, che consente di evitare il passaggio dal Centro storico di Salò in uscita sia verso ovest e nord (Brescia e Valsabbia) sia verso la Riviera, per chi proviene da sud (Desenzano e Valtenesi), attraverso la strada Parco e la rotonda al Pozzo, sulla 45 bis al confine con Roè Volciano.

C’era una cosa importante da fare, anche piuttosto semplice: installare una segnaletica molto incisiva prima della nuova rotonda di fronte alla Caserma dei Carabinieri, lungo la via del Panorama, per indirizzare verso la nuova tangenziale soprattutto il traffico molto sostenuto nella stagione turistica diretto verso la Riviera.
Invece a tutt’oggi è presente una minuscola segnaletica, poco visibile per chi arriva, perchè posizionata al di là della rotonda, per nulla efficace al fine di alleggerire il traffico in entrata verso Salò, senza penalizzare i residenti di interi quartieri.
Ai residenti non resta che raccogliere le firme per chiedere di annullare il provvedimento.

Gianpaolo Comini

venerdì 28 settembre 2012

Convocazione incontro della Lista

D'intesa con la capogruppo consiliare Belli Graziella è convocato un incontro della lista "VIVIAMO SALO'" per la serata di

LUNEDI'  1  OTTOBRE  
ore 21.00
presso la sede del PD di via San Giuseppe
 
Con argomenti:
  • Consiglio Comunale di martedì 2 ottobre che discuterà lo stato di attuazione del programma e gli equilibri di bilancio, oltre al Piano di Recupero dell'immobile ex Negozio Battani in via San Carlo.
  • Variante al P.G.T. delle Versine per la realizzazione del complesso alberghiero.
Inoltre si sta valutando di raccogliere le firme in via del Roveto in collaborazione con SEL per l'operazione sulla viabilità a Campoverde che penalizza fortemente i residenti.

Gianpaolo Comini

domenica 22 luglio 2012

Ospedali e Sanità nell’Alto Garda e Valle Sabbia


Assenza inqualificabile del Sindaco e della Giunta di Salò


Nei giorni scorsi si è tenuto a Gavardo un incontro pubblico promosso dal Sindacato Pensionati della CGIL per fare il punto sulla situazione dei servizi sanitari della zona più disagiata e carente della Provincia in materia di servizi sanitari.
Lodevole la presenza del Direttore dell’Azienda Ospedaliera, dott. Fabio Russo e del Direttore Sanitario dott.sa Indelicato, oltre che di alcuni Sindaci e del consigliere regionale Girelli.
E’ stata presentata la situazione dell’Ospedale di Gavardo, ove i lavori di ampliamento sono ormai in dirittura di arrivo per consentire una più razionale distribuzione di reparti e servizi.
Da tutti è però stata sottolineata la necessità di far seguire all’intervento edilizio un’adeguata dotazione di figure professionali e di attrezzature sanitarie, in grado di consolidare e potenziare i servizi esistenti.
In primo luogo per il Pronto Soccorso, che in questi anni ha sofferto proprio per carenze organiche, con conseguenti lunghi tempi di attesa o impossibilità a dare risposta per alcune emergenze, soprattutto nel settore delle gravi patologie cardiologiche.
L’azienda ospedaliera attende il benestare della Regione per dotare l’Ospedale di un vero e proprio “Dipartimento di Emergenza-Accettazione” (DEA), di attrezzature per la “Risonanza magnetica” e infine del servizio di “Emodinamica”, proprio per la risposta alle emergenze cardiologiche, prima causa di decesso insieme ai tumori.
E’ stata poi sottolineata la necessità di dotare il territorio di una struttura per la riabilitazione e la lungodegenza post-acuti, viste le dimissioni sempre più precoci dai reparti per acuti, in un territorio con percentuali tra le più alte di anziani dell’intera Provincia.
L’unico servizio oggi esistente, Villa Gemma-Barbarano, è in mano ai privati per una scelta sciagurata della Giunta salodiana, che consentì l’abbandono del progetto già approvato e finanziato nell’Ospedale di Salò a fine anni ’90.
Come amministratore della RSA di Salò (Casa di Riposo) da oltre 10 anni ho potuto constatare la richiesta sempre più frequente di ricoveri temporanei proprio di persone anziane, che non hanno possibilità di essere assistite a domicilio dopo un ricovero ospedaliero.
Di qui l’esigenza di potenziare i posti letto per riabilitazione post-acuti, in particolare da parte dell’Azienda pubblica.
All’incontro di Gavardo i presenti hanno potuto notare l’inqualificabile assenza di rappresentanti dell’amministrazione salodiana, che colpevolmente disattende un preciso indirizzo unanime del Consiglio comunale per la ripresa di quel progetto.
Evidentemente l’attuale Sindaco di Salò, avv. Botti, continua a perseguire la scelta sciagurata di allora, quando, in qualità di assessore all’urbanistica, approvò la trasformazione del fu Albergo Astoria in struttura sanitaria, oggi Villa Barbarano.
Sappiano quindi i salodiani, ma le comunità di tutta la zona, Alto Garda e Valsabbia, che, senza una spinta forte, l’Ospedale di Salò continuerà a languire, ampiamente sottoutilizzato.

Comini Giampaolo

sabato 30 giugno 2012

Dalla lista civica


È in distribuzione il volantino della nostra lista civica, riportiamo qui il testo iniziale e a seguire nei prossimi giorni gli articoli completi

UNA GIUNTA COMUNALE SCIALBA,
INCONCLUDENTE, INCOMPETENTE

Ospedale: nessuna iniziativa della Giunta comunale per riportare servizi importanti nel settore della riabilitazione e dei post acuti, per non lasciare tutto ai privati e abbandonare la nostra struttura al degrado.
Piano Tavina: solo annunci senza un dibattito aperto in Consiglio Comunale.
Albergo alle Versine: un anno dalla proposta senza indicazioni chiare e paletti precisi per un investimento alberghiero importante se ambientalmente compatibile.
Museo della Città: dopo tre anni dalla fi ne dei lavori l’amministrazione comunale è ancora senza idee sull’utilizzo di un edifi cio prestigioso, desolatamente vuoto.


ASSESSORE BERARDINELLI:
INCOMPATIBILITÀ O INOPPORTUNITÀ?

È compatibile il ruolo di Assessore della Giunta comunale con quello di amministratore condominiale di strutture per le quali la Giunta prende decisioni o è addirittura proprietaria come l’Autosilo di via Brunati?


IMU: LA STANGATA
DELLA GIUNTA COMUNALE

Contro ogni buon senso decisa da subito un’aliquota alta, 0,98% in presenza di valori catastali già molto alti, per tutti gli immobili diversi dalla prima casa, senza attenzione alle case in usufrutto a figli o genitori, oppure a piccole attività artigianali/commerciali/alberghiere, in un momento difficile per la nostra economia.
EDIFICIO EX ENEL:
UN REGALO AI SOLITI NOTI?

L’amministrazione consente una semplice manutenzione dell’edificio; abbandonato il previsto piano di recupero per valorizzare l’edificio e la zona circostante,con una grave perdita per le casse comunali.

venerdì 29 giugno 2012

IMU: la stangata della giunta comunale


Il Consiglio comunale di Salò, nel mese di maggio, con il voto contrario delle minoranze, ha votato le aliquote dell’I.M.U. (Imposta Municipale sugli immobili):

  • 0,4% sulla “prima casa”
  • 0,98% su tutti gli “altri immobili” (case di vacanza, case sfi tte, case locate, immobili destinati ad attività commerciali, artigianali e terziarie in genere).

Una decisione frettolosa e non adeguatamente meditata se si pensa che a giugno, con la prima rata, lo Stato ha deciso che si paghi applicando le aliquote base: 0,4% e 0,76%, con eventuale conguaglio con la seconda rata; tanto più che le indicazioni del Ministero delle Finanze in base ai dati statistici hanno stimato che con le aliquote base, 0,4% e 0,76%, il Comune di Salò possa incassare € 4.599.000.
Il Comune di Salò, con aliquote maggiorate ha previsto di incassare meno: € 4.500.000.
I conti non tornano!
I consiglieri di minoranza, non condividendo questa scelta incomprensibile, hanno chiesto al Sindaco e alla Giunta di ritornare sui propri passi e rinviare la scelta sulle aliquote defi nitive a settembre, dopo una verifica delle effettive necessità di copertura del bilancio comunale, sulla base del gettito della prima rata di acconto.
Per questo motivo, hanno chiesto la convocazione del Consiglio comunale che si è tenuto ai primi di giugno, per proporre l’adozione di tale decisione di buon senso, lasciando aperta la possibilità di prevedere una modulazione delle aliquote, con la possibilità di valutare in modo diverso alcune situazioni: ad esempio per le case date in usufrutto ai figli o ai genitori anziani, che risultano seconde case.
Distinguere le aliquote fra le abitazioni sfitte e quelle date in locazione a residenti, a maggior ragione se a canone concordato; così come lasciare aperta la porta a possibili distinzioni anche nell’ambito degli immobili destinati ad attività produttive, in una fase di diffi coltà. Tutto ciò senza neppure considerare la possibilità di alleggerire l’aliquota sulla prima casa, come Gardone Riviera, che l’ha abbassata al 0,3%. 


La proposta di rinviare la decisione è stata respinta e ai consiglieri di minoranza non è stata data risposta neppure alla richiesta di prendere visione dei dati che hanno sostenuto le previsioni di gettito dell’imposta IMU adottate dalla Giunta:
evidentemente, il “buon senso” è una categoria che non appartiene alla Giunta e alla maggioranza che la sostiene; e si è avuta una prova ulteriore della opacità delle scelte dell’amministrazione comunale, che rifiuta il confronto con i rappresentanti della cittadinanza.


A giudizio dei Gruppi di minoranza, poi, non è un buon esempio vedere Sindaco e consiglieri di maggioranza approvare il bilancio di previsione del Comune di Salò, che, in tempi di crisi, prevede un incremento delle spese correnti di ben 217.000 euro, coperti proprio con l’aumento non giustificato delle aliquote I.M.U.


La scelta della Giunta sulle aliquote IMU non tiene conto della situazione di Salò, ove i redditi catastali sono molto alti e spesso non distribuiti equamente tra le varie zone della città. 
Una situazione aggravata dalla decisione del Governo, che, non potendo scegliere una patrimoniale sui possessori di grandi beni e alti redditi, per il veto di PDL e LEGA, responsabili dello stato disastroso del bilancio dello Stato, non si è limitato a reintrodurre la tassa sulla prima casa, senza l’esenzione dei redditi più bassi decisa a suo tempo dal Governo Prodi, ma vi ha aggiunto la rivalutazione degli estimi catastali di un ulteriore 60%.
In questo modo, peraltro, il Comune di Salò, incassando una somma consistente dalle tasche dei salodiani, rinuncerà ad usufruire a fine anno del fondo di compensazione previsto dallo Stato a favore dei Comuni che dovessero introitare meno di quanto stimato.


La Giunta comunale del Sindaco Botti, sotto la regia dell’Assessore al bilancio Berardinelli, col sostegno dei due consiglieri della lista “Cittadini per Salò”, ha chiuso le orecchie ad ogni sollecitazione. 
Con buona pace dell’attenzione alle difficoltà di molte famiglie e di piccole realtà commerciali e artigianali.